Leggi l'informativa del Regolamento Europeo GDPR - Il sito utilizza cookies per una migliore esperienza di navigazione.

Padre accoltellato

Padre padrone o liquidazione del padre?

Clicca per scaricare il file allegato



Breve riflessione su un fatto ci cronaca terribile riportato dal quotidiano La  stampa del 25 gennaio 2010: "Accoltella il padre dopo un litigio per la Playstation"

Non sappiamo come sta il padre accoltellato dal figlio domenica 24 febbraio, a cui il quotidiano La Stampa ha dedicato due pagine il giorno successivo. E nemmeno sappiamo come sta il figlio, se è ancora agli arresti, se ha dato segno di rimorso per il gesto compiuto, se ha parlato con suo padre… Ricordiamo brevemente la vicenda stando alla cronaca del giornale torinese. Padre e figlio giocano con la Playstation a “Fifa 2009”, un gioco di calcio. Il padre insiste perché vengano rispettate le regole, mentre il figlio vuole fare come gli pare perché la Playstation è sua. Spazientito il padre stacca la spina del computer. Il figlio si alza, va in cucina dove la madre prepara il pranzo domenicale, prende un coltello di quaranta centimetri, torna in salotto e lo infila nel collo del padre. Ritorna in cucina dove lava e ripone il coltello, per chiudersi poi in camera sua. Il padre viene portato all’ospedale dove subisce un delicato intervento che gli salva la vita. A leggere con attenzione il giornale, di quella terribile vicenda colpiscono la freddezza e la determinazione del figlio e la totale assenza di senso di colpa manifestata. Che un figlio possa accoltellare il padre è terribile, ma forse ancora più terribili sono la futilità del motivo, la determinazione del gesto, l’assenza di emozioni che lo accompagnano. Ci impressiona il comportamento del figlio, ci assale lo stesso sgomento che ha colpito gli investigatori accorsi sul luogo e non riusciamo a capire “come una discussione tra padre e figlio per un videogioco possa trasformarsi in tragedia”. Infine ci sentiamo sollevati dall’intervento del magistrato che, d’accordo con i poliziotti, ha provveduto all’arresto del giovane. “Serviva un freno –dice il cronista Claudio Laugeri- per distinguere la realtà dalla finzione e per far riflettere un ragazzino sulle conseguenze delle proprie azioni.” Un freno che purtroppo arriva troppo tardi sconvolgendo la vita di un’intera famiglia... clicca in alto a sinistra per leggere il seguito.